
Parrocchiale della Natività di Maria Vergine
Edificata tra il 1920 e il 1927 in stile neogotico, sorge sul luogo dell’antica parrocchiale della Natività di Maria. Dell’edificio cinquecentesco precedente rimangono il campanile (rimaneggiato agli inizi del ’900), l’abside e il presbiterio, oggi adibiti a sagrestia. La chiesa fu decorata e arricchita di affreschi negli anni Settanta.

Chiesa di San Giorgio
La chiesa risale al 1300. All’esterno della chiesa si trova un ossario contenente i resti degli antichi abitanti che fino al 1800 circa venivano seppelliti all’interno della chiesa. L’interno della chiesa è ad un’unica navata con ai lati 2 cappelle.

Chiesa di San Girolamo
La chiesa di San Girolamo si trova nella contrada di Serterio Superiore e appartiene al 15° secolo. La facciata esterna della chiesa è decorata con affreschi del 1577 dei pittori Francesco de Guaita e Abbondio Baruta. A sinistra del portone si staglia l’affresco più grande che rappresenta il gigante San Cristoforo che trasporta sulle sue spalle Gesù che ha il mondo in mano. A destra c’è invece l’immagine di San Girolamo.

Chiesa di San Carlo Borromeo
Venne edificata a partire dal 1612, sotto il dominio dei Grigioni e fu dedicata a San Carlo Borromeo benefattore della Patria. All’interno vi erano molti affreschi del pittore Romegialli di Morbegno. Verso la fine del Seicento, durante l’epidemia di peste, la chiesa di San Carlo divenne un lazzaretto e le pareti furono dipinte di bianco. Sul portale esterno è possibile osservare la dedica a S. Carlo scolpita nella pietra con la data 1623.Nel retrostante Cimitero si trovano alcune sepolture di un certo interesse. In particolare ricordiamo la tomba del pittore Gavazzeni (in una delle cappelle a sin.), con monumento funebre realizzato dallo scultore Gunella (1909) e con una riproduzione del Cristo Redentore nel Cimitero di Sondrio, ultima opera del nostro pittore che, proprio mentre vi stava dando gli ultimi ritocchi, fu colto dalla febbre e quindi trasportato a Talamona, ove morì il 29 novembre 1907. Molto significativa la scritta alla base del monumento, in cui il Gavazzeni è indicato come «artista che la fede illustrò col pennello». Poco oltre è pure interessante l’isolata cappella della famiglia Valenti (1905) in stile neoclassico, dove riposa l’ing. Clemente. Qui ebbe la sua prima sistemazione l’affresco del Gavazzeni raffigurante Mario Valenti in veste di ang ora nel cortile interno della Casa Valenti.

Chiesa della Madonne delle Grazie di Case Barri
La piccola chiesa di Case Barri dell’omonima contrada sorge nelle vicinanze della Strada Statale 38, appena prima del viadotto sul torrente Tartano. È stata edificata al termine della seconda guerra mondiale come atto di ringraziamento per la mancata deflagrazione di un ordigno bellico lanciato sulla zona per colpire il ponte della ferrovia Milano-Sondrio. I resti dell’ordigno sono ancora visibili nella piazzetta della contrada Barri. Sul fronte della chiesa è collocata una delle opere più celebri ed apprezzate di Giovanni Gavazzeni, la cosiddetta “Madonna di Case Barri”.

Chiesa di S. Gregorio
tempietto delli Alpini