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Comunità Talamona

STORIA PARROCCHIA NATIVITA’ DI MARIA VERGINE – TALAMONA –

Parrocchia della diocesi di Como. Fin dall’XI secolo risulta documentata una cappella nella ‘corte’ di Talamona, su cui avevano diritti i monasteri di San Dionigi di Milano e di Sant’Abbondio di Como. Una nuova chiesa costruita probabilmente sul luogo dell’antica cappella venne consacrata nel 1521 (Visita Archinti 1614-1615, note).
La parrocchia di Talamona fu eretta con territorio smembrato da Morbegno, come risulta dall’atto del 14 agosto 1375 rogato dal notaio vescovile di Como Martinolo de Susani e dall’atto dell’11 maggio 1376 rogato dal notaio di Morbegno Gioannolo Castello Argegno (Fontana 1748; Xeres 1999).
In una sentenza del 1435 viene confermato il possesso della chiesa parrocchiale di Talamona a un presbitero nominato dagli abati di Sant’Abbondio di Como e di San Dionigi di Milano (Collationes Benefitiorum, vol. II, p. 795); in un atto del 29 maggio 1451 si attesta il fatto che la collazione della chiesa parrocchiale di Santa Maria spetta all’abate di Sant’Abbondio insieme all’abate di San Dionigi di Milano (Collationes Benefitiorum, vol. I, pp. 938 e ss.; Index alphabeticus).
Nell’elenco del clero allegato agli atti del sinodo comense convocato nel 1565 dal vescovo Gianantonio Volpi la chiesa di Santa Maria è attestata nella pieve di Ardenno, subordinata a un rettore (Sinodo Volpi 1565).
Nel 1614, all’epoca della visita pastorale del vescovo Filippo Archinti nella squadra di Morbegno, nella chiesa parrocchiale della Natività della Beata Maria Vergine di Talamona si aveva la confraternita del Santissimo Rosario, eretta all’altare del Santissimo Rosario, senza tuttavia legittima fondazione (Visita Archinti 1614-1615). La confraternita sarebbe stata riconosciuta ufficialmente nel 1634. Nel 1492 è documentata l’esistenza di una confraternita dei disciplini dedicata a San Pietro martire (Visita Archinti 1614-1615, note). Il vescovo Lazzaro Carafino eresse la parrocchia di Talamona in prepositura il 12 giugno 1629, con atto rogato dal notaio Francesco Padavino. Successivamente, con bolla papale di Clemente XIII, fu elevata al titolo di arcipretale e collegiata in data 15 marzo 1793 (Xeres, Antonioli 1996). Quattro erano allora i canonicati (Visita Archinti 1614-1615, note). Talamona fu sede di vicariato foraneo e matrice dalle chiese parrocchiali di Sant’Agostino di Campo e di San Barnaba di Tartano (Xeres, Antonioli 1996).
(fonte: https://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/10100149/)

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